LE MILLE FATICHE PER DIVENTARE ARTISTA in un video game

Il mondo dell’arte si è trasformato in videogioco grazie alla creatività di uno sviluppatore indie Pippin Barr.

Realize completamente monocromatica, in otto bit è una versione in parte veritiera e in parte satirica della scena artistica newyorkese. I giocatori possono scegliere tra tre diversi avatar: Cicero Sassoon, uno dei più famosi pittori minimalisti contemporanei, Alexandra Tertanov, la forza inarrestabile della scultura russa, e il duo William Edge e Susan Needle, ambigui video artisti.

Lo scopo del gioco è quello di aiutare uno di questi artisti ad esporre al MoMA cercando di sconfiggere il nemico ovvero la curatrice del Museo, giudice insindacabile della qualità della proposta artistica.

Lo svolgersi effettivo del videogioco è un insieme dei tre più celebri videogame mai esistiti: Snake, Tetris e Space War.

Fatto sta che alla fine del gioco ci si ritrova in modo o nell’altro arrabbiati con la curatrice….

Che sia frutto di un’esperienza vissuta in prima persona dall’ideatore?

Artisti: parlate voi, vi è mai capitato?

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